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Pittura e artisti pittori contemporanei in mostra - Sezione interattiva

Profilo di Alberto Lanteri
Nome e Cognome (o nome d'arte) Alberto Lanteri
Data iscrizione Mar 30, 2009
Località Torino
Provincia Torino
Regione Piemonte
Indirizzo personale sito web www.albertolanteri.it
Recapiti telefonici 3358189977
Biografia (1000 - 2000 battute) Alberto Lanteri nasce a Torino il 6 gennaio 1955, dove vive e lavora. A soli cinque anni vince il primo concorso nazionale per giovani artisti della sua carriera e il passo successivo, per stimolare le sue doti artistiche, è stata la frequentazione del Liceo Artistico, ma ancora più importante la lezione pittorica di Pietro Annigoni a Firenze, uno dei più grandi ritrattisti del ‘900. (Annigoni ha ritratto Re e Regine di mezzo mondo). A soli ventidue anni espone alla Galleria Quaglino Incontri e successivamente in altre importanti sedi.
Le opere di Lanteri nascono dalla sensibilità barocca, sono floride, stravaganti e sensuali, raggianti dei colori dell’arcobaleno, decorativi, di fluorescenze e di sogni oppiati. Da un punto di vista stilistico, sono tanto eclettiche, ma anche febbricitanti di eccesso visivo. Appassionate, sono profondamente espressive e permeate di sensualità. Sanno essere strazianti dalla maestria di un artista che fa della propria pittura una icona del nuovo millennio. Queste opere, un piacere per la vista e per il tatto, rivelano spesso un piacevole aspetto capriccioso, ma intensamente profondo. Sono destinate a essere dapprima divorate dai sensi e poi seguite dall’intelletto che elabora a fuoco lento le tematiche che affrontano il cuore più oscuro della vita contemporanea. La pittura di Alberto Lanteri è una definizione esauriente ed omnicomprensiva del Surrealismo, essa punta in maniera diretta all’inconscio e all’irrazionale a scapito della razionalità. Ogni suo quadro sprigiona innumerevoli combinazioni che riproducono, vuoi per assonanza vuoi per dissonanza, costruzioni formali diverse in grado di suscitare dal sommerso verità quotidiane ed ancestrali. La presentazione esatta dei suoi soggetti, quasi maniacale, mette in discussione la loro identità e proprietà e induce una componente dialettica che “turba” l’immagine così ben figurata con conseguenze di negazione del valore. Tutta la sua opera, sin dagli esordi con la guida di Annigoni, è una meditazione sui rapporti fra figurazione e linguaggio, ogni lavoro apre uno spiraglio sui misteri del mondo, perché in arte la stessa semplicità assume carattere provocatorio, in quanto dirotta il pensiero ad intenzionalità sottilmente mirate ben più estese di quanto non appaia a prima vista. Si verificano pertanto due livelli estremi di lettura: il primo si limita al lato figurativo puro e semplice della rappresentazione, resa della assoluta fedeltà; nel secondo si arriva a cogliere le fluttuazioni dei reciproci rapporti tra le cose figurate, rapporti alternativi che mostrano, invece, una sofisticata rappresentazione mimetica ricca di valori e significati. Albero Lanteri conquista nel Surrealismo una nuova morfologia che si esaurisce proprio per la incidenza e risonanza dello psichico-reale sul fisico-apparenza, tutto il mondo fisico che si riverbera sulla sfera mentale in grado di cogliere relazioni ed interdipendenze. Nonostante la libertà articolata, quasi mai il gratuito; il rigore formale costituisce ulteriore e sempre possibile interpretazione psicanalitica che ne accresce la valenza.

 Il 1979 e 1980 sono gli anni in cui l’artista torinese risente dell’influenza dei pittori italiani e fiamminghi del Quattrocento e Cinquecento.
 Dal 1981 la sua ricerca verte soprattutto sull’arte del Seicento e le lezioni di Caravaggio, Rubens e Van Dych sono l’elemento caratterizzante dei suoi dipinti, con una breve parentesi legata all’Ottocento, secolo con il quale ha trovato poche affinità.
 Dal 1994 la lezione dell’arte moderna è molto vasta, tanto che, nelle ultime esposizioni appare evidente il riferimento ad artisti quali Picasso, Mondrian, Chagall, Dalì, toccando anche gli italiani Sironi e Fontana.
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